HOME Programma REGOLAMENTO ISCRIZIONE RE-REGINA SPONSOR ARCHIVIO CONTATTI
Articolo

I trans eleggono re e regina gay

Martedì, 15 Gennaio 2013 13:01

“Se a qualcuno non piacciamo, fatti suoi”.

La regia imita i classici format televisivi dei concorsi per reginette. Palco, passerella su tappeto rosso e uno schermo che proietta le interviste del backstage. La biondissima e simpaticissima Sofia Meheil a condurre, l’organizzatrice Stefania Zambrano, con auricolare e microfono stile Maria De Filippi, a controllare che tutto fili liscio.

Ma la competizione per aggiudicarsi la fascia e la corona da miss è in fondo solo un pretesto, “l’importante è sdoganare la tematica di genere in un territorio difficile come la provincia napoletana”, spiega la presidente dell’ associazione Trans Loredana Rossi.

A sfidarsi sulla passerella, allestita nel pub ristorante Tavernallegra/Salutame a soreta di Mugnano, per aggiudicarsi il titolo di Re e regina Gay 2013 sono 10 concorrenti. In platea circa duecento persone. Ci sono trans, omosessuali, e famiglie con bambini a tifare per congiunti e amici. Sul palco la trans bolognese Sofia Meheil, coadiuvata dalla talent scout di artiste transgender Nunzia Castellano, conduce la serata con il piglio della star. Un’ironia che travolge l’imbarazzo e la timidezza al microfono della maggior parte dei concorrenti. Dietro le quinte sono emozionatissimi mentre provano i vestiti. “Lo so che è un gioco, ma chi ha mai sfilato?”, dice Anna, trentottenne napoletana che ha deciso di diventare uomo dopo essere passata per un matrimonio: “C’ho provato, per la mia famiglia che non avrebbe capito. Ma poi la mia vera natura ha preteso di venire fuori”.

A organizzare l’iniziativa l’estetista transessuale Stefania Zambrano con il sostegno dell’Associazione Trans Napoli e  in collaborazione con Arcigay e Arcilesbica di Napoli, e con il Movimento identità transessuale (Mit) di Bologna. “Il mio obiettivo è quello di dare visibilità alle persone gay e lesbiche senza dimenticare la battaglia per i diritti delle trans”, dice Stefania. Per l’occasione si esibiscono Sabrina La Volpe, Miss Trans Over 40 2012 e madrina della serata, miss trans Lombardia, e la cantante napoletana Rosy Viola, nota come la mamma delle trans.

Lo spettacolo è tutto sopra le righe, gonne troppo corte, tacchi troppo alti e qualche seno scoperto. Non molto diverso però da quello che si vede in televisione per manifestazioni simili. Eccessivo come la voglia di gridare all’esterno la propria identità che ancora in troppi vorrebbero castrata. Come Fabrizio, sedici anni, “Non vedo l’ora di diventare maggiorenne per trasformare il mio corpo in quello che sono”, dice. “Diventerai bellissima, ma procedi con cautela e non eccedere nell’artefatto”, lo ammonisce la Meheil. O come Rita, lesbica, in attesa di un figlio che spiega “è stata una scappatella. Ora però è una gioia, spero che il diritto alla maternità e alla paternità possa essere riconosciuto a tutti quelli che vivono la sessualità in modo non convenzionale”. Storie diverse quelle di Jessica, Angela, Ciro, Rosario, Fabio, Salvatore, Milva, accomunate dalla stessa voglia di non dover nascondersi al mondo: “Se non piacciamo a qualcuno, fatti suoi”. Per la cronaca ad aggiudicarsi il titoli di miss gay e lesbo sono Salvatore Esposito e la livornese Jessica Greco. Come in tutti i concorsi qualche concorrente ci resta un po’ male. Solo un momento di delusione. In un tripudio di musica e coriandoli è festa per tutti.

LR